Ads 468x60px

EffeBiAi

Pages

Featured Posts

  • I SEGNI DEL TEMPO CHE STIAMO VIVENDO

    "Non lasciatevi ingannare da nessuno in alcun modo! Perchè il giorno di Yahuweh non verrà prima che sia rivelato il figlio della perdizione, l'uomo dell'illegalità, destinato alla distruzione...

  • LA CRISTIANITA' PREDICA E ATTENDE L'ANTICRISTO

    Improvvisamente ti accorgerai della fragilità delle tue convinzioni. Quelli che prima erano i pilastri delle tue verità cadranno di fronte a ciò che scoprirai e accadrà sulla terra tra breve. Cadrai come non sei mai caduto nella vita. Ma la verità è che atterrerai fuori dal palcoscenico in un'altra realtà di cui non percepivi l'esistenza...

  • IL MODELLO PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE

    Scrivendo la Cospirazione Aperta Wells si riprometteva di reclutare una rete mondiale di cospiratori capaci di operare, entro gli ambiti nazionali, a favore della sovversione globale di tutti gli stati nazionali, a favore della riduzione “scientifica” delle popolazioni di pelle scura, e affermare il dominio di una oligarchia mondialista sotto la leadership anglo-americana...

5 settembre 2014

ORIENTE CONTRO OCCIDENTE: LO SCONTRO FINALE!

























Un Musulmano è un credente obbediente alla legge di Allah (Sharia=Legge), e benchè non tutti i musulmani siano dei terroristi, è anche vero che ogni singolo credente all'Islam è chiamato a mettere nella propria vita; "PRIMA" LA LEGGE DI ALLAH di qualsiasi altra legge dell'uomo, e pertanto NESSUN MUSULAMNO può rispettare la Democrazia o qualsiasi altro potere politico di nessun paese al mondo.. questo è Islam, bisogna che vi svegliate perchè non esiste nessun dialogo quando la guerra santa è iniziata per purificare il mondo da Satana e l'Anticristo.. e questa è già iniziata nel 2011.

Questa è una cosa che nessuno ha compreso in occidente, perhè esso è corrotto dalla Cristianità falsa composta dalla maggioranza dei cittadini residenti nei paesi occidentali fino agli Stati Uniti. I cristiani sono corrotti e non rispettano la legge di Dio, sono idolatri e ipocriti, sono pagani che non credono nella VERA RELIGIONE.. ed è per questi motivi che i Musulmani sono autorizzati da Allah ad uccidere l'infedele peccatore e trasgressore delle Leggi di Dio. Può spogliarlo dei suoi averi come trofeo di guerra.. di una guerra SANTA in nome di DIO=ALLAH..!!

La Jihad è la guerra contro l'Anticristo, identificato nel Sionismo ebreo e nella Cristianità Occidentale, tutti e due COLPEVOLI di aver tradito Dio e disubbidito alle Sue Sante Leggi.

Nel contempo in molti paesi europei sta nascendo e organizzandosi un vasto movimento CRISTIANO di destre ed estreme destre nazionaliste, pronto a combattere in nome di Dio contro gli INVASORI OCCULTI, gli immigrati che rubano posti di lavoro, fondi comunitari, privilegi, e assistenza sociale ai cittadini di nascita che nel frattempo diventano poveri e disoccupati, senza assistenza sociale e abbandonati al suicidio. Questi vasti moviemnti stanno attirando sempre più consensi e adesioni per combattere contro l'Anticristo identificato nel nemico dentro casa e nell'Islam del Califfato (ISIS-ISIL).

Per questi e tanti altri motivi è iniziata la battaglia finale, lo scontro totale che porterà alla morte e distruzione delle religioni tradizionali: Ebraismo, Cristianità e Islam..!!

Intanto potete vedere nel filmato di seguito quello che sta accadendo in Europa e che i media democratici NON VI FANNO VEDERE AFFATTO:





"Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).  
E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon".
(Apocalisse 16:12-16)


Chi ha orecchi per intendere, intenda... il TEMPO dei TEMPI è giunto, ancora un pò e il malavgio non ci sarà più, alzate la testa voi tutti suoi fedeli Discepoli e Natsarym perchè la liberazione è più vicina che mai.

E voi falsi religiosi e increduli, pentitevi e ravvedetevi dalle vostre vie malvage, ora o mai più.. perchè nessun "dio" vi salverà dal GIUDIZIO basato sulla LEGGE (Sharia), tantomeno il falso Cristo della Cristianità corrotta chiamata: "Babilonia la grande meretrice!"


"La grande città si divise in tre parti, e le città delle nazioni crollarono e Dio si ricordò di Babilonia la grande per darle la coppa del vino della sua ira ardente".
(Apocalisse 16:19)


Sinceramente in Verità.


Bojs - Lion of Yahuda






7 agosto 2014

ISLAM: TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE... PREPARATEVI..!!




"No, per il tuo Signore, NON SARANNO CREDENTI FINCHE' non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e FINCHE' NON AVRANNO ACCETTATO SENZA RECRIMINARE quello che avrai deciso, SOTTOMETTENDOSI COMPLETAMENTE."  

Sura IV An-Nisâ' (IV,65)
Lâ ilâha illâ Allah


2014
CHIAMATA ALLA SOTTOMISSIONE ALLE GIUSTE LEGGI DI ALLAH



MOSCA CAPITALE EUROPEA DELL'ISLAM DAL 2009



PARIGI HA PERDUTO LA SUA IDENTITA' EUROPEA



100 MILIONI DI MUSULMANI IN CINA



GERMANIA 3-4000 CONVERSIONI ALL'ANNO, PIU' I RESIDENTI (OLTRE 4 MILIONI)



LA RELIGIONE IN PIU' RAPIDA ESPANSIONE NEL MONDO



SI POTREBBE CONTINUARE ANCORA, MA CI FERMIAMO QUI'


ORA SE NON LO SAPEVATE.. SAPEVATELO..!!

(come disse il buon Guzzanti..)


30 luglio 2012

2013 FINE DELLA STORIA: LA COLLISIONE DELLE CIVILITA'




DISQUISIZIONE FILOSOFICA DI FINE ERA



Nel 1989, un esperto di scienze politiche, Francis Fukuyama (nato nel 1952), pubblicò un articolo dal titolo “La fine della storia?”, seguito nel 1992 da un libro, “La fine della storia e l’ultimo uomo”. Un altro analista di scienze politiche, Samuel Huntington (1927-2008) si oppose alle idee di F.Fukuyama con l’articolo “Lo scontro di civiltà?”, pubblicato nella rivista Foreign Affairs nel 1993. Più tardi quell’articolo fu sviluppato in un libro, pubblicato nel 1996 con il titolo “Lo scontro di civiltà e la ricostruzione dell’Ordine Mondiale”. Sebbene la maggior parte dei seguaci di queste due ideologie non abbia mai letto i lavori di quei due autori, i termini “fine della storia” e “scontro di civiltà” sono stati da allora inclusi nel vocabolario politico internazionale.

Tuttavia, se scorriamo quei testi, scopriremo ben presto che non ci sono differenze essenziali tra le due ideologie, ma piuttosto ciascuno dei due autori cerca di evidenziare uno dei due diversi aspetti dello stesso processo politico globale. Nella politica reale, entrambi i termini si sono trasformati in slogan che condizionano la disposizione mentale di politici di diversi paesi e fanno confluire le loro attività in un’entità psichica autonoma detta “egregore”. Quest’ultima lavora sia per promuovere la “fine della storia” (nel senso del trionfo del liberalismo occidentale) e lo “scontro di civiltà” che potrebbe risultare in una tangibile e reale fine della storia della civiltà globale contemporanea. Questo ci porta a domandarci quale tendenza prevarrà:


La “fine della storia”, nel senso che ci sarà un trionfo globale del liberismo occidentale, oppure
l’ottusa insistenza occidentale nel perseguire questo obiettivo porterà ad uno scontro di civiltà ed in ultima istanza alla fine della civiltà globale contemporanea, oppure una qualsiasi terza tendenza emergerà e annullerà le precedenti.

Tuttavia, nessuno dei due autori è riuscito ad individuare una terza eventualità, e di conseguenza questa è rimasta inesplorata.


Secondo Fukuyama e Huntington, la più alta forma organizzativa della società umana può essere implementata esclusivamente sulla base di ideali liberali
. Perciò Huntington cita Fukuyama: "Potremmo essere testimoni,”argomenta Fukuyama, "...della fine della storia per come la conosciamo: cioè, del punto di arrivo dell’evoluzione ideologica dell’umanità e dell’universalizzazione della democrazia liberale occidentale come forma finale di governo umano." In realtà, egli dice, alcuni conflitti potrebbero sorgere in parti del Terzo Mondo, ma il conflitto globale è terminato, e non solo in Europa. "E’ esattamente nel mondo extra-europeo” che si sono verificati i maggiori cambiamenti, soprattutto in Cina e in Unione Sovietica. La guerra di idee è alla fine. Fanatici del Marxismo-Leninismo potranno ancora esistere “in posti come Managua, Pyongyang, e Cambridge, Massachusetts," ma nel complesso la democrazia liberale ha trionfato. Il futuro sarà dedicato non a grandi infervorate contese di idee, ma piuttosto alla risoluzione di banali problemi economici e tecnici. E, conclude abbastanza tristemente, tutto sarà piuttosto noioso.”


Val la pena notare che qui Fukuyama non sta parlando di qualcosa che è effettivamente accaduto, ma sostiene che il liberalismo occidentale ha già trionfato sul campo ideologico, dal momento che il “fascismo” e il “marxismo” hanno dimostrato la loro inconsistenza nella sconfitta della Germania nazista, dell’Italia fascista e dell’imperialismo giapponese nel 1945, e 40 anni più tardi – nelle riforme sociali intraprese nell’USSR ed in Cina, nel corso delle quali i principi del liberalismo occidentale hanno raggiunto sia la vita che l’organizzazione economica di quei paesi.


Di conseguenza, secondo Fukuyama, fintanto che, a causa dell’assenza di idee alternative, la massa dei popoli negli stati illiberali rimane diretta al consumo alla maniera occidentale, sarà solo una questione di tempo prima che tutti gli stati divengano universalmente liberali alla maniera occidentale, senza più motivi per entrare in conflitti internazionali. Però, Fukuyama non ha preso in considerazione nessuno scenario di ulteriore liberalizzazione globale.


Huntington non contesta in nessun modo l’affermazione di Fukuyama riguardo al predominio della democrazia liberale occidentale rispetto ad altri stili di vita nelle società storicamente note, ma specifica che:


“L’essenza della civiltà occidentale è la Magna Carta
1, ma non la Magna MacDonald's. Il fatto che i cittadini non possano mordere un hamburger non significa che accetteranno la prima.”

Per via dell’accettazione dell’"hamburger" (simbolo occidentale di opulenza consumistica) e del rifiuto del liberalismo occidentale (che secondo Fukuyama e Huntington produce opulenza consumistica nei paesi sviluppati) da parte di altre regioni del globo, l’ulteriore espansione del liberalismo può portare non ad un trionfo su scala globale, ma ad una vera e propria guerra mondiale, che secondo Huntington, potrebbe provocare – anche in una versione non-nucleare – diversi decenni di recessione economica ed il declino culturale dell’umanità.


A tale proposito, Huntington fa notare che a cominciare dal XX secolo, il potere dell’Occidente è andato progressivamente scemando rispetto al potere di altre civiltà regionali, e questo contribuisce soltanto ad accrescere il potenziale per un simile conflitto di civiltà. Egli crede pertanto che l’attuale periodo storico non dovrebbe essere volto ad un ulteriore liberalizzazione delle società regionali secondo lo stile occidentale, ma piuttosto a cercare di evitare il conflitto di civiltà in modo da preservare l’Occidente e nel frattempo renderlo consapevole della sua crisi interna affinchè possa superarla. Huntington non entra in maggiore dettaglio riguardo questa crisi, ma la sottintende e formula dei suggerimenti per l’immediato futuro:


  1. “Per preservare la civiltà occidentale di fronte al declino del potere dell’Occidente, è nell’interesse degli Stati Uniti e dell’Europa di:
  2. ottenere una maggiore integrazione politica, economica e militare, e coordinare le loro politiche per impedire che stati di altre civiltà sfruttinoi contrasti tra di essi;
  3. incorporare nell’Unione Europea e nella NATO gli stati occidentali dell’Europa Centrale, cioè i paesi di Visegrad, le repubbliche baltiche, la Slovenia e la Croazia;
  4. promuovere l’ “occidentalizzazione” dell’America Latina, e per quanto possibile, lo stretto allineamento dei paesi latino-americani con l’Occidente;
  5. frenare lo sviluppo del potere militare convenzionale e non-convenzionale dei paesi Islamici e Sinici2;
  6. rallentare l’allontanamento del Giappone dall’Occidente in favore di un’alleanza con la Cina;
  7. accettare la Russia come lo stato principe dell’Ortodossia ed un importante potere regionale, con legittimi interessi alla sicurezza dei suoi confini meridionali;
  8. conservare la superiorità tecnologica e militare dell’Occidente sulle altre civiltà e, soprattutto, riconoscere che l’intervento occidentale negli affari delle altre civiltà è probabilmente la principale causa di instabilità e potenziale conflitto globale in un mondo multietnico.”
Il fatto che le differenze di ideali e tradizioni nelle civiltà regionali sono una realtà storica oggettiva, e che la maggioranza di quelli che pensano in termini di “fine della storia” e “scontro di civiltà” non hanno letto le raccomandazioni di Huntington, il modo di pensare di certe categorie e l’azione politica che da esso risulta, contribuiscono all’auto-implementazione dello scenario politico globale che è l’oggetto degli avvertimenti di Huntington sia ai politici occidentali che agli altri lettori.

Fukuyama considera la cultura occidentale una cultura di ingegnoso consumo e vede nel benessere del consumatore una base per il liberalismo ed una ragione di vita per l’umanità:


“Ma mentre la stessa percezione che l’uomo ha del mondo materiale è modellata dalla sua coscienza storica, il mondo materiale può influenzare chiaramente a sua volta la possibilità di un determinato stato di coscienza. In particolare, la spettacolare abbondanza delle economie liberali avanzate e la cultura consumistica largamente variegata che esse rendono possibile, sembrano sia favorire che preservare il liberalismo nella sfera politica. Voglio evitare il determinismo materialista per cui le economie liberali devono per forza produrre politiche liberali, perchè credo che sia l’economia che la politica presuppongano uno stato di coscienza autonomo anteriore ad esse e che le rende possibili. Ma quello stato di coscienza che permette la crescita del liberalismo sembra stabilizzarsi nel modo che ci si aspetterebbe alla fine della storia se è sostenuto dall’abbondanza di un’economia di libero mercato. Potremmo riassumere il contenuto dello stato omogeneo universale come una democrazia liberale nella sfera politica unita ad un facile accesso ai VCR ed agli stereo in quella economica.”


E nell’ultimo paragrafo dell’articolo profetizza:


“La fine della storia sarà un tempo molto triste. La lotta per il riconoscimento, la disponibilità a rischiare la propria vita per un obiettivo puramente astratto, la battaglia ideologica mondiale che richiedeva temerarietà, coraggio, immaginazione, ed idealismo, sarà sostituita dal calcolo economico, dall’infinita risoluzione di problemi tecnici, di questioni ambientali, e dalla soddisfazione di sofisticate richieste dei consumatori. Nel periodo post-storico non ci sarà nè arte nè filosofia, ma solo la perpetua manutenzione del museo della storia umana.”


Huntington, come altri autori occidentali che scrivono su questioni di globalizzazione, e come i politici che mettono in pratica l’espansione del liberalismo, non contesta quello che dice Fukuyama. Questo orientamento della civiltà verso il consumo promiscuo come norma di vita significa che i liberalisti non sono in grado di comprendere nè l’essenza umana nè l’essenza della religione.


Questo è espresso brillantemente nella definizione che Huntington fornisce della civiltà come un fenomeno prettamente umano:


“Una civiltà è il più alto raggruppamento culturale di persone ed il più ampio livello di identità culturale che distingue gli uomini dalle altre specie. Viene definita sia da comuni elementi oggettivi, come la lingua, la storia, la religione, le usanze, le istituzioni, sia dalla soggettiva auto-identificazione delle persone.”


Questo paragone degli esseri umani con altre specie è importante. Da quanto detto sopra si deduce che se gli animali selvatici non consumano altro che ciò che trovano, la civiltà fornisce agli uomini sia le materie prime, che ogni cosa che da esse le persone sono in grado di ricavare. Nonostante ciò, tutto ciò che, secondo Huntington, rende gli umani diversi dalle altre specie, non esprime di fatto l’essenza umana ma è solo il risultato di altre profonde differenze tra gli umani e le altre specie. Sulla base di ricerche fatte da zoologi occidentali, la cultura non è una peculiarità degli esseri umani, ma anche di altre specie animali evolute
3. In altre parole, la presenza di una cultura e/o civiltà che sostiene una cultura non è affatto una caratteristica distintiva degli esseri umani.

A differenza di altre specie della biosfera terrestre, l’uomo si è sempre distinto per la sua psiche. La struttura informatica-algoritmica della psiche non è geneticamente programmata in maniera irrevocabile, ma è il risultato dell’evoluzione individuale che procede sia sotto l’influsso di circostanze esterne che secondo la coscienza e consapevolezza individuale.


Secondo le attuali conoscenze biologiche e psicologiche, si può affermare che la base informatica-algoritmica di “Homo sapiens” contiene i seguenti ingredienti:
1) una componente innata che consiste di istinti e riflessi non condizionati (sia a livello endocellulare, cellulare e istologico che a livello di sistemi e dell’organismo nel suo insieme) insieme ai loro aspetti sviluppati in base alla cultura; 
2) tradizioni culturali che pongono un freno agli istinti; 
3) un’abilità di ragionamento limitata dai sentimenti e dalla memoria; 
4) “intuizione in generale” che "emerge" involontariamente dal livello inconscio o conscio della psiche umana, viene dalla psiche collettiva, o è generata da allucinazioni o ossessioni esterne nel senso inquisitorio della parola. Nel momento in cui si manifestano, l’individuo è incapace di fornirne una spiegazione ragionevole in termini di relazioni di “causa-effetto”; 
5) la “guida di Dio” sull’onda della Provvidenza, che si realizza sulla base di quanto detto per l’intuizione, ad esclusione delle allucinazioni e ossessioni che prendano possesso della psiche individuale contro la volontà cosciente del suo proprietario.

Esiste un posto possibile o reale per tutto questo nella psiche di ogni individuo. A seconda della priorità di allocazione all’interno della psiche individuale, ogni adulto diventa portatore di uno dei seguenti quattro tipi di “essenze mentali” che definiremo da qui in avanti “stati di mente”:



• lo stato di mente “animale fa in modo che il comportamento dell’individuo e tutte le sue capacità, insieme al potenziale creativo, siano sottomesse unicamente agli istinti;



lo stato di mente “zombie” (“robot”) fa in modo che gli istinti siano sottomessi a programmazioni comportamentali inculcate dalla società nell’individuo durante la sua crescita, in modo che l’individuo non può liberarsene da solo per varie ragioni;



lo stato di mente “demonico fa vivere una persona in base al principio “non me ne frega niente di quello che faccio” e le fa rigettare consciamente o inconsciamente la guida di Dio;



lo stato di mente “umano” equivale a libertà; significato originario “sentenza, giudizio”. In un altro modo, lo stato di mente “umano” comporta autocrazia della coscienza basata sul credere [a] Dio (e non in un Dio).


Gli stati mentali demonici e umani sono impossibili senza la volontà intesa come un’abilità di sottomettere se stessi attraverso gli eventi all’opportunità cosciente.


Lo stato mentale di un adulto che rimane invariato nel corso di mutevoli circostanze di vita è il prodotto dell’istruzione. Se un individuo non riesce a conquistare lo stato di mente umano entro l’inizio della giovinezza, vuol dire che è stato soggetto o ad un’interruzione o ad una perversione dello sviluppo durante il primo periodo della sua vita. Le culture in cui una minoranza statisticamente insignificante della popolazione riesce a raggiungere lo stato di mente umano entro la vecchiaia sono difettose. Cosa che in realtà si applica alle culture di tutte le civiltà regionali: occidentale, russa, musulmana, vedica e altre.


Il problema dell’Occidente consiste nel fatto che, secondo la nostra definizione di libertà, il liberalismo non significa nè libertà personale nè società di persone libere; quindi, significa cultura di permissivismo legalizzato e disonestà
4, perchè l’Occidente è una società di schiavi che fu artificialmente portata in vita proprio come prodotto del progetto biblico con il proposito di schiavizzare l’umanità per conto di Dio. Ecco perchè i sostenitori di ideali provenienti da tutte le altre civiltà del pianeta hanno respinto il liberalismo occidentale. Gli occidentali non lo capiscono, e quindi Huntington glielo ricorda:

L’Occidente non ha conquistato il mondo in virtù della superiorità delle sue idee (questo è il solo punto di divisione tra Huntington e Fukuyama) o dei suoi valori o della sua religione (in effetti, solo poche persone tra i popoli sottomessi hanno cambiato il loro credo), ma piuttosto in virtù della sua superiorità nell’applicazione di metodica violenza. Gli occidentali spesso si dimenticano questo fatto, i non-occidentali non lo dimenticano mai.”


Per quanto ci siano vizi inerenti in altre civiltà, il liberalismo occidentale resisterà a una crisi sempre più acuta, fin quando non comprenderà chiaramente che la libertà è l’autocrazia della coscienza basata sul credere a Dio al di fuori delle chiese e dei libri sacri
5; perchè Dio non è indifferente a quello che accade sulla Terra.

Se si vuole guardare alla storia umana come alla storia multinazionale di individui che hanno lo stato di mente umano, allora la storia umana non è ancora cominciata. Per cui, quella a cui stiamo assistendo è la fine della preistoria umana quando i figli di diversi popoli si dirigono a tentoni verso l’umanità, verso la civiltà globale degli umani umani, verso la cultura multinazionale dove tutti (eccetto poche eccezioni) saranno in grado di raggiungere l’umanità nella loro adolescenza, e dove ci si vergognerà di non essere umani nel senso del termine sopra specificato.













1
La Magna Carta è una sorta di costituzione inglese, originariamente emessa nell’anno 1215. La Magna Carta fu il primo documento che un re inglese fu costretto ad accettare da un gruppo di suoi sudditi (i baroni) che tentavano di limitare il suo potere per vie legali.

2
La Cina e altri paesi di simile cultura.

3
Si vedano i lavori di Carel Van Sheik sulla cultura degli orang-utan.

4
Puoi fare tutto quello che non è proibito dalla legge. Ma da dove viene la legge? Che significa la legge: rettitudine o demonismo? Ci hanno mai pensato, gli intellettuali e i popoli occidentali? Potrebbe essere una questione parecchio interessante!

5
Niente a che vedere con quel che è scritto sulla banconota: “In God we trust”.