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18 agosto 2007

LE INFLUENZE ELETTROMAGNETICHE SUL BIOLOGICO



Se ci fosse uno strumento per controllare le reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo, sarebbe possibile controllare a piacimento il peso, aumentare i livelli ormonali, regolare le funzioni metaboliche o migliorare le prestazioni sportive.
Con i recenti sviluppi della fisica quantistica, oggi stiamo raggiungendo questi traguardi. Il Dott. Getullio Talpo e il Prof. Emilio Del Giudice hanno fatto crescere dei topi di laboratorio a dimensioni mai viste. La loro teoria si chiama Elettrodimanica Quantistica Coerente e spiegherebbe un sacco di fenomeni sin ora incompresi.

Ad esempio: che cosa avviene nel nostro organismo quando muoviamo un braccio? Un biochimico forse vi elencherebbe una lunga serie di reazioni biochimiche. Questo va bene, ma non è sufficiente: come avvengono queste reazioni? Che cosa le mette d'accordo? Perché le reazioni non avvengono per conto loro in maniera disordinata? Qualcosa le deve mettere in sintonia tra loro, ma cosa?
E' abbastanza difficile dare una risposta a questa domanda se considerate che oligoelementi come il selenio si trovano nell'organismo in quantità così basse che è davvero improbabile farli reagire. Infatti le forze chimiche vengono esrcitate su distanze ridotte e le molecole devono avvicinarsi fino quasi a scontrarsi per reagire. E' come se volessimo far scontrare la Terra con Saturno e in mezzo ci sono milioni di chimometri di vuoto. E poi, perché la molecola A dovrebbe proprio incontrare la molecola B quando muoviamo un braccio e non un'altra? Nel corpo ci sono anche molte altre molecole, ma per contrarre un muscolo non vengono coinvolte. Oltretutto questo avviene velocemente, non possiamo certo aspettare un mese per grattarci il naso.
Per spiegare il fenomeno dovrebbe esistere una sorta di messaggero esteso, in grado di vedere con un colpo d'occhio tutte le molecole. Da tempo sappiamo che ogni molecola risponde solo a una determinata frequenza, come un bicchiere di cristallo che se sottoposto a un suono con la giusta frequenza va in risonanza e si spacca. Il nostro messaggero, allora, non potrebbe essere il campo elettromagetico? Su una determinata frequenza le molecole entrano in sintonia, si avvicinano e reagiscono [infatti con i telefonini accade questo.. perchè altrimenti dopo un po' che lo usate sentite l'orecchio che scotta? Proprio come nel forno a microonde vi cucina il filetto allo steso modo vi cucina il cervello (ma non solo..) – ndr]. 

Prove di laboratorio confermano queste tesi e rivelano che le lunghezze d'onda siano determinate dai coenzimi, mentre gli enzimi emetterebbero i segnali come delle antenne.

Il nostro corpo è dunque un delicato e complesso meccanismo di campi elettromagnetici. Che influenza possono quindi avere sul nostro organismo le microonde usate nelle trasmissioni GSM e UMTS? E tutte le altre frequenze radar, modulazione di frequenza, onde corte, lunghe e medie, UHF, VHF, ecc. ecc. a cui siamo quotidiamante soggetti?

Intanto guardatevi questo video i cui relatori sono proprio gli autori di queste scoperte.



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