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23 settembre 2007

Il cielo è inferno - (Art. di Zret)



Strani fenomeni nel cielo sono osservati sempre più spesso in questi ultimi tempi: aloni, nubi madreperlacee, nuvole dalle configurazioni quasi geometriche...
Bisogna, in primo luogo, ricordare che alcuni di questi fenomeni sono naturali, per quanto piuttosto infrequenti. Si pensi all'alone che è un sistema di cerchi colorati i quali sembrano circondare il Sole o la Luna. Tali cerchi sono dovuti a rifrazione e riflessione della luce nei cristalli di ghiaccio presenti nella zona superiore dei cirri o dispersi nell'atmosfera alle alte latitudini. Queste formazioni, che sono visibili soprattutto d'inverno, presentano il rosso all'interno ed il violetto all'esterno.

Particolari formazioni meteorologiche sono le nubi madreperlacee, situate ad un'altitudine media di 24 km e provocate dalla concentrazione occasionale di vapore saturo; esse assumono una colorazione iridescente a causa della rifrazione della luce nello strato di vapore. Le nubi nottilucenti sono formazioni visibili solo di notte. Sono di colore argenteo e brillano a causa della luce del Sole che, anche se è ormai calato al di sotto dell'orizzonte di un osservatore posto sulla superficie terrestre, riesce ugualmente a rischiararle, rendendole sfavillanti. Al contrario delle normali nubi, non sono formate da gocce d'acqua e non provocano la pioggia: pare che siano composte da polveri di origine meteorica o vulcanica. Le nubi nottilucenti si trovano a circa 80 chilometri di altitudine, nella regione dell'atmosfera denominata mesosfera. Sono notevolmente più alte delle nuvole comuni, cioè quelle vaporose, che solcano i cieli della troposfera, che non supera i 15 chilometri di altezza dal suolo. Accanto a queste manifestazioni create da Madre Natura, però, sono segnalati fenomeni anomali, riconducibili senza dubbio a tutte le attività di manipolazione della ionosfera e della troposfera, operazioni che derivano dall'applicazione di black projects, ossia progetti militari segreti, risalenti alla seconda metà del XX secolo ed ideati dai vertici militari all’insaputa dei governi ufficiali. A tale proposito, il fisico e scienziato dei sistemi, Paul La Violette, così si esprime: “Con la tecnologia attuale, è possibile rifrangere un fascio di microonde in modo da formarne uno contrapposto che è il coniugato di fase dell’originale. Questi due fasci si agganciano precisamente in fase, fornendo un’onda elettromagnetica stazionaria in grado di immagazzinare un’enorme quantità di energia, di magnitudine molto più elevata rispetto a quella in entrata necessaria per generarla. Per mezzo di tali fasci di onde scalari, l’energia può essere trasmessa a grande distanza tra il coniugatore di fase ed un punto di destinazione anche molto lontano, senza perdite significative. Usando parecchi di questi fasci a microonde sotto forma di schieramenti in fase di radar interferometri, si potrebbe creare uno scudo deflettore di raggi cosmici. Strani fenomeni energetici (cerchi nel grano, sfere che si separano e si ricompongono) potrebbero essere creati con tecnologie segrete”.

Il linguaggio usato da La Violette è tecnico, ma si riesce a comprendere la sua nota negli aspetti salienti: attraverso complessi sistemi, si possono convogliare onde elettromagnetiche verso precisi punti dell’atmosfera o del pianeta, sfruttando altresì i metodi interferenziali, ossia la sovrapposizione di fasci energetici.
Si ritiene che questi sistemi (H.A.A.R.P. in primis) possano essere usati per gli scopi più diversi: colpire e disintegrare un bersaglio ubicato in un punto preciso della superficie della Terra; irradiare energie in alcune zone della ionosfera e della troposfera, riscaldandole; appiccare incendi; influire sulle dinamiche meteorologiche (correnti a getto, perturbazioni… ), determinando fenomeni anormali, come arcobaleni chimici, il tutto in sinergia con le chemtrails. Ad esempio, gli aloni sovente fotografati sembrano essere artificiali: sono discernibili in tutte le stagioni, anche con alte temperature, in assenza quindi di cristalli di ghiaccio e rivelano una predominanza di circonferenze verdi, poiché il bario, sparso in modo massiccio nell’atmosfera, conferisce loro una colorazione verde.

Ecco perché allora il firmamento, sia diurno sia notturno, è teatro di spettacolose ma infernali configurazioni, ora luccicanti ora iridate ora opalescenti: enormi arcobaleni dalle tinte accese che si incurvano in un cielo lattiginoso, drappi sfrangiati multicolori, nuvole dalle forme e dalle disposizioni regolari, simili alle distribuzioni assunte della limatura di ferro su un magnete, pseudo-aurore boreali, sinistre luci che rischiarano le tenebre.


Z R E T - Scie chimiche



Fonti:

Cieliazzurri, Halo, 2007
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005 sotto le voci alone e nubi madreperlacee
P. La Violette, Earth under fire Il codice dell’Apocalisse, Roma, 2007 pp. 441-442
Jerry E. Smith, Weather warfare, 2006
Zret, Arcobaleno di morte, 2006


10 settembre 2007

Scie chimiche, H.A.A.R.P. e geomagnetismo - (di Zret)


Dopo aver sviscerato i vari scopi delle scie chimiche, abbiamo compreso che non è possibile considerare tale ignominiosa operazione avulsa da H.A.A.R.P. o comunque da tutti quei sistemi finalizzati all'irradiazione di onde elettromagnetiche. E' vero che la manipolazione climatica è centrale con tutte le sue implicazioni di controllo economico e di dominio strategico, ma, alla fine, è possibile che le élites globali ricorrano ad un'attività tanto dispendiosa e plateale "solo" per soggiogare il pianeta, dal momento che tale assoggettamento totale può essere conseguito con mille altri sistemi meno costosi. Tra l'altro questa ciclopica operazione presenta anche dei rischi, sebbene minimi, il rischio che il numero enorme dei voli sia notato da gruppi sempre più folti della popolazione nonché l'evenienza, per quanto remota, che qualche uomo influente denunci il genocidio occulto.

Dunque perché continuare imperterriti, se la posta in gioco non è altissima, se non è una questione vitale? A mio parere, per comprendere l'enormità dell'operazione, bisogna riferirsi in primis al magnetismo: non è un caso se l'incremento delle chemtrails è parallelo alla diffusione sempre più capillare di impianti H.A.A.R.P. e di installazioni che irradiano onde di differente frequenza e lunghezza, dall'apparenza di antenne per la telefonia mobile. Si intende creare, attraverso una sinergia tra scie ed antenne, una prigione elettromagnetica che renda le persone sempre più deboli, apatiche, vulnerabili e pronte a diventare altrettanti terminali bionici di una Rete wireless globale.

Non bisogna poi dimenticare che il campo magnetico terrestre (1) è in fase di costante indebolimento sin dal I secolo d.C.: tale fenomeno è destinato a determinare cambiamenti notevoli sul piano degli equilibri geofisici terrestri e potrebbe pure influire sulla biologia di uomini, animali e piante. Quali possono essere le conseguenze di tale attenuazione sul D.N.A., sui bioritmi, sulle funzioni degli organismi viventi? E' possibile che H.A.A.R.P. e scie chimiche mirino a rafforzare il campo magnetico del pianeta per evitare un cambiamento biologico o una lacerazione del velo elettromagnetico che nasconde dimensioni normalmente invisibili? Queste sono soltanto speculazioni, ma ci siamo accorti in questi anni di ricerca che anche le ipotesi apparentemente inverosimili sono state suffragate da acquisizioni e dati per lo meno plausibili, se non addirittura certi.

Preziose informazioni sull’argomento in esame ci sono fornite dall’astronomo e meteorologo Luca Savorani: “Il polo magnetico terrestre, localizzato nel Nord del Canada a circa 600 km dalla città di Resolute Bayha, si sta spostando velocemente verso nord-ovest, ad una velocità media di circa 20 km all'anno. Considerando che, tramite misurazioni eseguite con sofisticate strumentazioni il campo magnetico terrestre si sta indebolendo, si può pensare che potrebbe verificarsi l'inversione dei poli entro poche decine di anni.
Non si tratta di un capovolgimento dell'asse terrestre o di un'inverosimile inversione del moto di rotazione terrestre, ma dell'inversione dei poli, cioè di una lenta traslazione magnetica, dall'Artico, verso l'equatore, sino a raggiungere il continente Antartico. In termini pratici, comincerebbero ad impazzire le bussole, non indicando più i settori attualmente in prossimità del polo nord magnetico, ma zone molto distanti sino al momento in cui la lancetta punterebbe proprio verso sud in corrispondenza del Circolo Polare Antartico.
Purtroppo al momento non possiamo conoscere gli effetti di tale rivoluzione sulla vita animale, vegetale, sul clima terrestre e le implicazioni in campo meteorologico, ma un'inversione polare potrebbe deformare ed affievolire il campo magnetico terrestre, almeno nella fase transitoria, permettendo ai raggi cosmici di penetrare nella stratosfera, provocando un aumento nella concentrazione di ossidi di azoto. Tali ossidi, assorbendo la radiazione solare, potrebbero contribuire al raffreddamento dell'intero pianeta.
La forza del campo magnetico è ancora piuttosto elevata con minime fluttuazioni, ancora lontane dai livelli critici e la posizione dei poli magnetici rispetto a quelli geografici è variata parecchio negli ultimi secoli, ma sempre all'interno dei circoli polari; un'inversione di polarità è quindi possibile, o per meglio dire è certa, ma solo in un lontano futuro
”.

Il riferimento agli ossidi di azoto in grado di raffreddare il pianeta è in antitesi con il riscaldamento globale intensificato dalle onde elettromagnetiche e dalla coltre chimica. La rarefazione, però, della sfera magnetica che avvolge Gaia dovrebbe comportare anche degli effetti negativi. Infatti i raggi cosmici colpirebbero la Terra (2). Questa tempesta di raggi potrebbe alterare il codice genetico degli esseri viventi o destare il D.N.A. silente? L’alterazione del D.N.A. è probabile, ma sarebbe una mutazione necessariamente deleteria? Sono domande cui è difficile rispondere: si può tuttavia concludere che qualsiasi azione atta ad interferire con i cicli cosmici si rivela, alla fine, contro-natura oltre che velleitaria.(1)

Il campo geomagnetico è un fenomeno naturale presente sul pianeta Terra e comune a molti altri corpi celesti, come, ad esempio, il Sole. Esso è prevalentemente un dipolo magnetico con poli non coincidenti con quelli geografici e non statici ed avente momento dipolare (asse) inclinato di 11.3,° rispetto all’ asse di rotazione terrestre. L'intensità del campo magnetico terrestre non è costante nel tempo, ma subisce notevoli variazioni. Esse hanno portato, nel corso delle ere geologiche, alla deriva dei poli magnetici rispetto ai continenti ed a ripetuti fenomeni di inversione del campo, con scambio reciproco dei poli magnetici Nord e Sud. Il magnetismo terrestre ha una notevole importanza per la vita sulla Terra. Infatti esso si estende per svariate decine di migliaia di chilometri nello spazio, formando una zona chiamata magnetosfera, la cui presenza genera una sorta di "scudo" elettromagnetico che devia e riduce il numero di raggi cosmici.(2)

I raggi cosmici sono particelle provenienti dallo spazio, quasi tutte dotate di carica elettrica, che colpiscono l’atmosfera con alte energie. Essi provengono dal Sole, da sorgenti della Galassia ed anche da oggetti esterni alla nostra Galassia.


Zret



Fonti:

M. Bertolucci, La Terra muta polarità
Bojs,
Il segnale di Eugene, 2007
Enciclopedia dell’Astronomia e della Cosmologia, Milano, 2005, s.v. campo magnetico, geomagnetismo, magnetosfera, raggi cosmici T. Bonotto, I poli terrestri si spostano

2 settembre 2007

Zucchero bianco raffinato? NO.. ho smesso grazie!

(Articolo di Acquaemotion)
E' ora di sfatare un altro mito, quello dello zucchero bianco raffinato, ovvero quello che da anni ed anni assumiamo regolarmente ed in grandissime quantità, e che ci ritroviamo praticamente ovunque. Quello che però non sapete è che questa sostanza bianca, da sembrare cosi innocente ed anzi cosi salutare per noi ed i nostri figli è una vera bomba che impoverisce il corpo e crea non poche disfunzioni. Esso è infatti il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero.

Eccovi la descrizione sul metodo di lavorazione per ottenere questa micidiale polvere bianca:

Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione.

Sia arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo. Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.

Le conseguenze di tale processo digestivo sono:

la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l'indebolimento dello scheletro e della dentatura. Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.

Cosa provoca il tossico zucchero bianco iperraffinato a livello intestinale?

Provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.

Il Dilemma.. Mi fumo una bella sigaretta stracarica di nicotina oppure mi prendo un bel cucchiaio di buon zucchero? La risposta è la medesima, eccovi il perchè: Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina.

Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica" caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che è l'ormone dell'aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.

E dulcis in fundo, dovete sapere che a lungo andare uno dei sistemi più colpiti è proprio il sistema immunitario, poichè l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili. I danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, intestinale, ponderale (con l'aumento di peso e l'obesità), cutaneo.

Come sostituire lo zucchero raffinato bianco:

Come sostituto dello zucchero bianco raffinato si può usare del miele o del fruttosio, della melassa e del "vero" zucchero di canna. Diciamo vero perché qualcuno è arrivato a tostare leggermente lo zucchero bianco al fine di dargli una doratura che lo fa sembrare zucchero di canna. Si deve anche considerare che i due cucchiai di zucchero nel caffè non fanno male a nessuno, è anche vero che una piccola quantità oggi ed una domani possono portare ad un circolo vizioso; lo zucchero diventa pericoloso quando se ne assume molto, per esempio prendendo un dessert dopo mangiato e così via. Pertanto si dovrebbe cercare innanzitutto di ridurne il consumo. Ricordate che un semplice gesto (quello della sostituzione dello zucchero bianco) migliorerà la qualità della vita, proteggerà la vostra salute e quella dei vostri figli!

Ho deciso di aggiornare questo articolo dopo essermi ulteriormente informato, ed aver letto l'illuminante libro "Sugar Blues" di William Dufty. Sappiate che si trova zucchero bianco nella pasta, nel pane bianco, nei pomodori pronti, nelle bevande dolci, nel pesce, nelle verdure e nel mais preparato, perfino nel sale, nel miele industriale ed in quantità micidiali anche nelle sigarette!

Come fare quindi? Se avete letto l'intero articolo credo che la risposta sia immediata!


-=AcquaEmotion=-

Gli scopi delle scie chimiche - (art. di Zret)

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata.

Molti vogliono conoscere gli obiettivi perseguiti con l'irrorazione chimico-biologica. Precisato che, stante la clandestinità dell'operazione, è evidente che i fini sono ignobili e perversi e porsi certe domande risulta ozioso, poiché si discute soltanto senza mai agire in modo efficace, è comunque opportuno saper indicare a chi ignora il problema le finalità delle chemtrails.

Elenco dunque i principali scopi delle scie chimiche, in forma molto essenziale ed indicando tra parentesi se si tratta, stando all'attuale stato degli studi, di un obiettivo accertato o solo congetturato. Bisogna, infine, ricordare che molti targets sono conseguiti attraverso la sinergia tra H.A.A.R.P., emissione di campi elettromagnetici e scie velenose.



• Modificazione meteorologica e climatica (scopo assodato, anzi riconosciuto ufficialmente. Si vedano i numerosi brevetti tradotti in tecnologie e le pur ambigue ammissioni ufficiali).

• Accecamento dei radar nemici (dimostrato. Si vedano i brevetti ed i ritrovati tecnologici).

• Creazione nell’atmosfera di un'antenna elettromagnetica oltre l'orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare (dimostrato).

• Danneggiamento delle colture agricole basate su piante non modificate geneticamente (rilevato in modo empirico).

• Distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell'operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito).

• Mappatura elettronica del territorio (provato. Si veda il Progetto R.F.M.P.) .

• Inquinamento degli ecosistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue (dimostrato empiricamente).

• Sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati (registrato empiricamente).

• Sperimentazione di agenti patogeni sulla popolazione inconsapevole nell'ambito di programmi di guerra chimica e batteriologica (acclarato. Si vedano anche i documenti governativi declassificati).

• Diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione (registrato empiricamente. Si considerino i dati epidemiologici).

• Modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un'evoluzione genetica e spirituale (ipotizzato da numerosi ricercatori, tra cui Tom Montalk).

• Controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l'irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza (pressoché dimostrato).

• Emanazione di energie sottili dannose, energie non rilevabili con le normali strumentazioni, ma in grado di aggredire il sistema bioenergetico degli esseri viventi (supposto).

• Diffusione di nanomacchine negli organismi umani col fine di controllare, rintracciare, monitorare, manipolare mentalmente, per mezzo dell'emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Forse queste nanomacchine potranno essere attivate quando le persone, in un futuro non lontano, saranno dotate di microprocessori sottocutanei (ipotesi che può sembrare inverosimile, ma, in realtà avvalorata da una serie di brevetti e dalla produzione e diffusione di apparecchiature elettroniche volte al controllo degli individui. Vedi Sotto Matrix, parte 5).

• Creazione di un ambiente atto alla proiezione di immagini olografiche in vista di una falsa invasione aliena o di un'altrettanto falsa Parousia del Cristo o di qualche altra figura religiosa (ventilato da qualche studioso e collegato al Progetto Bluebeam)

di ZRET